| COMUNICATO STAMPA SIT DEL 23 DICEMBRE 2011 |
| Mercoledì 28 Dicembre 2011 11:33 |
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Il complicato sviluppo della sanità elettronica italiana: il punto di vista della Sit In riferimento ad un articolo sulla sanità elettronica, pubblicato nell'inserto salute del Corriere della sera del 18 dicembre u.s., la Sit Società italiana telemedicina e sanità elettronica, seppur condividendo parzialmente con quanto scritto riguardo ai suoi sviluppi, sia sul territorio nazionale che internazionale, intende ribadire, anche alla luce di quanto emerso nel suo recente congresso nazionale di Arezzo, che la centralità della cartella clinica informatizzata, è ormai riconosciuta a livello internazionale come la chiave su cui far ruotare la transizione dall'attuale stato di cose al servizio sanitario del futuro.
Essa costituirà però un punto d'arrivo, solo dopo che saranno stati raggiunti obiettivi purtroppo ancora lontani, come la dematerializzazione del dato sanitario e l'introduzione corrente della firma elettronica del medico. La condivisione in rete dei dati sanitari, ed il loro trattamento elettronico, tema messo in luce dal quotidiano, è un punto imprescindibile sul quale non viene ancora posta probabilmente la giusta attenzione. Prescindendo da quanto dichiarato da Google, un colosso informatico che ha come obiettivo la realizzazione di profitti e che non fornisce alcun servizio sanitario che potrebbe beneficiare della transizione alla cartella elettronica come strumento funzionale all'erogazione di prestazioni, la dottrina giuridica a riguardo è ancora scarsa, questo a causa della poca diffusione del problema tra avvocati e giuristi, ma ancor di più per la scarsa informazione a riguardo da parte dei cittadini, che non sono ancora sufficientemente coscienti delle potenzialità, dei rischi e delle conseguenze dell'uso di dati personali e sensibili tramite i mezzi informatici. Su questo punto occorrerebbe aprire un dibattito nazionale. Un altro punto verte sulle difficoltà a reperire, sistematizzare e correlare dati relativi all'efficacia di progetti di medicina telematica su vasta scala, come l'implementazione del profilo sanitario sintetico in Scozia. Essa ha rappresentato una delle esperienze più durature di adozione di una delle varie forme di cartella informatizzata e ha permesso di stimare, non senza perplessità di carattere metodologico, l'impatto di tale strumento sulla spesa sanitaria. Quanto emerso ha mostrato sostanzialmente l'assenza di un netto calo dei costi per il servizio sanitario nazionale, considerati anche gli ingenti investimenti necessari per realizzarla, nonostante mirabolanti affermazioni contrarie di neo costituiti comitati italiani a favore della sanità digitale, e la difficoltà nel misurare efficacemente l'incremento o la riduzione dell'outcome clinico (far bene il medico), che deve rimanere l'obiettivo primario. La valutazione dei progetti di sanità elettronica è pertanto un procedimento complesso e ancora pieno di insidie, e va inserito in un quadro estremamente variegato, che non valuti solo gli effetti a breve termine, la cui misurabilità è tuttora oggetto di discussione, ma che includa anche gli aspetti legati al livello di preparazione del personale sanitario sui temi della telemedicina, alla capacità dei pazienti di interagire con le nuove tecnologie ed il loro impatto psicologico, all'interoperabilità tra sistemi informatici e reti telematiche, agli aspetti medico-legali, ai profili professionali dei vari operatori sanitari coinvolti, alla definizione degli standard e dei servizi, alla sicurezza e privacy dei dati trasmessi. Sit, fin dalla sua costituzione, si è posta l'obiettivo di individuare, promuovere e misurare, in quanto società medico-scientifica di settore, le esperienze più avanzate in questo campo, per avviare i processi di integrazione necessari a garantire un impatto su vasta scala degli strumenti e delle pratiche caratterizzanti lo sviluppo complesso della sanità elettronica nell'era della convergenza. Comunicato a cura dell'Ufficio stampa SIT Società Italiana Telemedicina e sanità elettronica Via Giovanni Squarcina, 3 - 00143 ROMA Phone: ++39 06 51 951 1 - Telefax: ++39 06 50 330 71 Mobile: ++39 338 34 80 848 Website: www.sanitaelettronica.it E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |

